Il Territorio

MARINA DI RAGUSA

Anticamente conosciuta come Mazzarelli, nome arabo che significa "piccola borgata" e che ha mantenuto fino al 1928, Marina di Ragusa nasce come villaggio di pescatori, calcatoio destinato all'esportazione di carrube, cereali, caciocavalli ecc..

Ma il vero sviluppo per Mazzarelli iniziò verso il 1870, quando a Ragusa si aprirono le prime miniere di asfalto che, dopo l'estrazione, veniva trasportato da centinaia di carrettieri al caricatoio e da lì esportato e destinato ad asfaltare le strade di tutto il mondo. L'espansione riprese a partire dagli anni '60 fino ai nostri giorni in cui Marina di Ragusa è diventata una delle stazioni balneari più servite e accoglienti della costa mediterranea.

Ottimo punto di partenza per esplorare le vicine località balneari con le loro piccole o ampie spiagge alternate a frastagliate scogliere , o per addentrarsi tra i suggestivi vicoletti ricchi di storia delle cittadine barocche Patrimonio dell'Unesco (Ragusa Ibla, Modica, Scicli)

LE SPIAGGE 

Esplorando la costa verso EST incontriamo la Foce del Fiume Irminio, diventata una riserva naturale per la sua foce e le dune con macchie di ginepro e lentischi.

Ampie spiagge naturali ci conducono alla più affollata spiaggia di Donnalucata storicamente conosciuta per la facilità dei suoi approdi, fu il porto naturale di Scicli, in arabo “M’arsa Sikla”. Proseguendo incontreremo le spiagge di Arizza, Bruca e Cava d’Aliga, dov’è sorto un centro abitato soprattutto per il turismo balneare estivo. Proseguendo si arriva in una zona a scogliera con coste a falesia dove si aprono alcune grotte naturali, di cui la più grande è la Grotta dei Pirati . La piccola e raccolta spiaggia di sabbia bianca Costa di Carro colonizzata da grossi cespi di palma nana e lentischi, ci introduce alla località di Sampieri antico villaggio di pescatori la cui antica fabbrica di mattoni Il Pisciotto costruita agli inizi del ‘900 e distrutta da un incendio, costituisce con i suoi resti (l’antica fornace, l’alta ciminiera e le fughe degli archi ) uno straordinario esempio di archeologia industriale iblea, più volte inquadrato nella fiction “Il Commissario Montalbano”. Concluderemo il nostro percorso verso est con le spiagge che collegano Marina di Modica a Pozzallo - Punta Religione, Maganuco, Ragazzino, Pietre Nere.

Rientrati a Marina di Ragusa, esplorando la costa verso OVEST in successione troveremo le località Casuzze, Kaucana ( con il suo parco archeologico) e Punta Secca – l’antica “Marsa Sicca” esistente in tempi remoti come attracco commerciale, luoghi molto frequentati nel periodo estivo. Due sono le sue spiagge : una presso la zona del faro, l’altra nella parte opposta, dove sorge la bianca abitazione che è stata resa famosa nella celebre fiction televisiva come casa de “ Il Commissario Montalbano”. Il Faro, alto 34 metri costruito nel 1853, domina il piccolo porticciolo che ospita diverse imbarcazioni da diporto e alcune barche dei pescatori residenti, che tutti i giorni nella vecchia pescheria all’aperto, offrono ai turisti mattinieri il “pescato del giorno” a prezzi competitivi. 

 

L' ENOGASTRONOMIA

La gastronomia della provincia di Ragusa trae le sue origini dalla cucina contadina, caratterizzata da cibi semplici, ma genuini e gustosi. Alcuni primi piatti - cavatieddi con sugo di maiale, ravioli di ricotta e la pasta fatta in casa. Tra i secondi piatti: la salsiccia di maiale, i turciniuna, u farsumauru. I dolci- la cassata siciliana, i cannoli di ricotta, gli impanatigghi ( di Modica), il bianco torrone ( Giarratana), il cioccolato Modicano di origine atzeca che ha ricevuto la DOP,  i rucatoli, i mustaccioli, il bianco mangiare, i gelati, le granite e tutta la pasticceria artigianale.

Ma i prodotti che hanno reso famosa la provincia di Ragusa sono i vini, i formaggi, l'olio e il miele.

I vini DOC sono il Cerasuolo di Vittoria ( prodotto a Vittoria, Comiso e Acate) e l'Eloro ( prodotto a Siracusa e a Ispica).

Tra i formaggi si ricordano il caciocavallo ragusano (DOP), le provole e il pecorino della zona montana. Anche l'olio ha ricevuto la sua DOP: Olio Monti Iblei di Chiaramonte e Frigintini.

Le Strade del Vino 

Le particolari condizioni climatiche, la temperatura mite, le terre collinose, la leggera brezza di mare e il sole acceso sono le qualità ideali che hanno reso la Sicilia l'isola del vino.

La Sicilia è la più grande isola del Mediterraneo e, certamente, è la più importante per arte, storia ed attività economiche. In questa terra dall'antica vocazione per la coltura della vite, i coloni greci, giunti a Naxos, per primi si dedicarono “in maniera professionale” alla cultura della vite, dando inizio alla produzione degli ormai celebri vini siciliani.

I Fenici, dal canto loro, audaci navigatori e mercanti di razza quali erano, fecero dei vini siciliani uno dei prodotti più importanti per gli scambi commerciali di quell'epoca. Il Marsala ed il Moscato , prodotti nelle storiche Cantine Siciliane, ne sono ancora oggi testimonianza. In Sicilia, infatti, l'uva rappresenta ancora una delle risorse di maggior rilievo, per qualità e quantità, nel rendere l'isola famosa in tutto il mondo.

La coltivazione delle uve bianche si concentra soprattutto nella Sicilia occidentale, nelle zone di Trapani, Agrigento e Palermo; la coltivazione di quelle a bacca rossa ha luogo, soprattutto, nella Sicilia orientale.

Ma la Sicilia è famosa, anche, per la produzione di vini dolci e liquorosi. Si va dal Marsala, conosciuto in tutto il mondo, alla Malvasia delle Lipari, dal Moscato di Noto e Siracusa al Passito di Pantelleria fino allo Zibibbo.

Le "strade del vino" sono percorsi segnalati e pubblicizzati con appositi cartelli, caratterizzati da particolare interesse da diversi punti di vista: naturale, culturale e ambientale.

Questi percorsi si snodano lungo vigneti e cantine di aziende agricole singole o associate aperte al pubblico, che costituiscono strumento attraverso il quale i territori vinicoli e le relative produzioni possono essere divulgati, commercializzati e fruiti in forma di offerta turistica.

LA STRADA DEL NERO D'AVOLA E CERASUOLO DI VITTORIA

› Caltagirone
› Castelbuono
› Casteldaccia
› Cerda
› Comiso
› Modica
› Piazza Armerina 
› Ragusa
› Vallelunga Pratameno
› Valledolmo
› Vittoria

Il Nero d'Avola oggi è tra i vini di più alta qualità anche D.O.C e I.G.T.


LA STRADA DEL MOSCATO DI NOTO

› Noto
› Pantalica
› Palazzolo Acreide

Itinerario pieno di storia e cultura tra Noto, città riconosciuta capitale mondiale del barocco e Siracusa, città greca più importante del V secolo a.C. I moscati di Noto e di Siracusa sono caratterizzati da un sapore classico e gradevole strettamente legato al territorio, giallo oro il colore.

Aziende Vinicole: COS ( Vittoria) , Gulfi - Vinanti- Avide ( Chiaramonte Gulfi),  Valle dell'Acate ( Acate)

 

 

L'OLIO 

Chiaramonte Gulfi è divenuta, da alcuni anni, famosa in tutto il mondo per la qualità dell’olio che vi si produce. "Un olio di oliva di eccezionale bontà: giallo dorato, come percorso da brividi verdi; saporito, polposo, quasi nulla l'acidità" ( Giovanni Veronelli)

La favorevole condizione pedoclimatica delle terre, unitamente ai metodi di coltura, danno all’ olio caratteristiche chimico-organolettiche di altissimo pregio, rendendolo competitivo e sempre più richiesto dai mercati nazionali ed internazionali..

In effetti l’Olio di Chiaramonte Gulfi per le garanzie di qualità, tipicità ed esclusività, è stato riconosciuto dalla Comunità Europea olio DOP con il marchio "Monti Iblei" sottozona "Gulfì". 

 

LO SPORT

In mare - Diverse le aziende che offrono serivizi di noleggio gommone; giri turistici in barca a vela o a motore; corsi di vela, wind surf, immersione e snorkeling.

Escursioni - Itinerari in mountain bike, quad e 4x4 tra riserve paesaggistiche, parchi, cave, vecchie ferrovie e km di spiagge incontaminate

Il Golf - Le temperature, miti d’inverno e secche e ventilate d’estate, rendono possibile la pratica del golf durante tutto l’arco dell’anno

Al Golf Club Donnafugata 
sono presenti due percorsi che si inseriscono all’interno di riserve naturali, necropoli puniche e splendidi panorami naturalistici:

il percorso nord progettato da Gary Player (18 buche, par 72, lunghezza 6.700 m) e il percorso sud, progettato da Franco Piras (18 buche, par 72, lunghezza 6.600 m).